HOTEL MIRAMARE | Nuova Produzione Internazionale Italia - Romania

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testo e regia Riccardo Rombi

con  Aleksandrina I. Costea, Elena Popa, Rosario Campisi, Francesco Franzosi.

assistente alla regia Ulpia Popa

direttore di scena Lidia Baciu

disegno luci Siani Bruchi, Martino Lega,Bako Zsigmond, Barbuj Zoltán

COPRODUZIONE INTERNAZIONALE ITALIA-ROMANIA
CATALYST | TAM Teatrul “Andrei Muresanu”

NUOVA PRODUZIONE
HOTEL MIRAMARE
Coproduzione internazionale con il TAM Teatro “Andrei Muresanu” di Sfantu Gheorghe (Romania)

regia e progetto artistico di Riccardo Rombi
con Aleksandrina I. Costea, Elena Popa, Rosario Campisi, Francesco Franzosi

direttore di scena Lidia Baciu, luci Siani Bruchi, Martino Lega,Bako Zsigmond, Barbuj Zoltán

assistente alla regia e traduzione Ulpia Marcela Popa

debutto in Romania: 1 settembre 2018 TAM Teatrul “Andrei Muresanu”

debutto in Italia: 25 ottobre Teatro Corsini (Firenze)

Tre turisti armati di coupon e gadget da viaggio al seguito di una guida con tailleur e foularino rosso al collo per un tour culturale bizzarro e inconsueto. In un futuro immaginario non meglio precisato … ma tuttavia neanche troppo lontano, i partecipanti a una gita organizzata vengono portati a visitare un edificio ormai desueto e dimenticato. «Lo chiamavano “teatro”, laggiù seduto stava il “pubblico” rigorosamente al buio e qui sul palco gli “attori” recitavano gli spettacoli di Moliere, Shakespeare, Goldoni … ».

La guida illustra con aria annoiata mentre i turisti ascoltano, gli sguardi persi alla ricerca di un segno, un significato, delle tracce di sé, sondano oltre l’orizzonte della platea. C’è chi rimane basito, chi prende appunti, chi fa domande, poi la guida bruscamente termina la sua breve escursione e invita i clienti a tornare al bus per rientrare in albergo.

Ecco che gli animi si accendono e si riscaldano. Dov’è lo spettacolo? Il programma parlava di visita al teatro più spettacolo. Dunque perché adesso lo spettacolo non c’è?

Non ci sono gli attori!” Questa la disarmante e sbrigativa risposta della guida alzando le spalle. Niente attori, niente spettacolo! E’ tutta una finzione, anche l’Hotel si chiama Miramare ma non affaccia sul mare … è un nome di pura fantasia, come spiega l’asterisco in fondo alla brochure.

La calma piatta e regolare della loro vita ha una increspatura … qualcosa di inevitabile e irrefrenabile sta per accadere. L’atmosfera di quel luogo, carico di storia ancestrale, ha risvegliato i personaggi dal letargo arrugginito nel vorticoso meccanismo del vivi, consuma e muori. I visitatori decidono di recitare loro stessi lo spettacolo e, così facendo, accade loro una magia. “A cosa serve il teatro?” Avevano chiesto. “A vedere il mondo con altri occhi” Era stata la laconica risposta. Ai protagonisti di questa storia, onirica e surreale, accade proprio questo; il mondo appare loro sotto altri occhi e tornare a camminare a testa bassa nello squallore delle loro esistenze, di punto in bianco, risulta improponibile.

Hotel Miramare scaturisce dall’esigenza di indagare, tramite un linguaggio il più possibile universale, i paradossi che attraversano rapidamente la nostra società, sempre più stravolta da crisi e cambiamenti culturali e sociali così profondi e radicali da farci perdere il contatto con la realtà e, sopratutto, con la bellezza e il senso della vita. Attraverso una drammaturgia raffinata e intelligente, rigorosamente bilingue e senza sottotitoli (tranne che nel finale), grazie a un linguaggio essenziale, lo spettacolo consente di essere compreso perfettamente da tutti. I dialoghi fluiscono in un gioco linguistico brillante e tanto profondo da farci sfiorare e percepire il “buio che c’è là fuori”, senza perdere di vista il sorriso e il potere catartico dell’ironia. Hotel Miramare rappresenta una nuova sfida, provocatoria e stimolante in direzione di una ricerca di nuove modalità di fare un teatro davvero libero, anche dai propri stessi confini, rivolgendosi a un interlocutore universale e a un pubblico transgenerazionale per condurlo, in sintesi, a riflettere sul ruolo del Teatro nella nostra vita.

La regia contemporanea significa, soprattutto, riscrivere il ruolo del pubblico come elemento attivo del sistema scenico. Questa presenza modifica continuamente i codici teatrali e crea le condizioni per continui esperimenti artistici. L’Hotel Miramare è costituito da una spaccatura tra il Teatro, nella sua veste di narratore straniero e distratto, e la povertà esistenziale della società contemporanea. Il protagonista dello spettacolo è il teatro, come architetto sperimentale, elemento ancora in grado di alterare l’esistenza di quell’animale sempre più fragile chiamato uomo“. Riccardo Rombi

Il Teatro Andrei Muresanu ha affidato a Riccardo Rombi la creazione e la direzione artistica della nuova produzione che prevede un cast composto da attori rumeni e italiani. La nuova produzione ha preso il via nel mese di Agosto 2018 con un allestimento e una serie di repliche in Romania, per poi arrivare in Italia come nuova proposta del biennio 2018|19 per tutti i circuiti teatrali.

Il TAM Teatro pubblico “Andrei Muresanu” di Sfantu Gheorghe teatro di Romania, ha affidato a Riccardo Rombi la creazione e la direzione artistica di una nuova co-produzione con un cast misto di quattro attori – due rumeni e due italiani – su un testo originale. La tournée prevede 20 repliche tra Romania e Italia per poi essere riproposto all’estero nel biennio 2018 |19.

Un progetto che nasce dall’esigenza di indagare, tramite linguaggi universali e multidisciplinari, i conflitti sociali che attraversano la nostra società con un focus particolare sull’essere cittadino d’Europa oggi, culla della storia d’occidente, sempre più attraversata da crisi radicali e da cambiamenti culturali e sociali profondi, irreversibili.

Il risultato è uno spettacolo sottile e surreale, capace di rivolgersi con ironia e intelligenza a un pubblico transgenerazionale, che ci porta a riflettere sul ruolo del Teatro in un futuro immaginario, forse non troppo lontano.

Il TAM è un’istituzione pubblica di spettacolo finanziata dal Consiglio Locale della città di Sfantu Gheorghe, ed è il principale generatore di eventi culturali per la comunità della minorità rumena della zona.  Aperto a tutte le tendenze attuali dello spazio teatrale, dal 1989 ha prodotto spettacoli di grande originalità ed ha organizzato una serie di festival importanti come Festival “Atelier”, “Trans.form@” , “Incontri TAMper2” ed ha lavorato con artisti di eccezione i quali hanno tracciato direzioni importanti nel paesaggio teatrale rumeno.

TAM ha collaborato con registi come Constantin Codrescu, Bogdan Voicu, Radu Afrim, Theo Herghelegiu, Cristian Juncu, Mihai Constantin Ranin, Andras Lorant, Anna Margineanu, Cristian Ban, e con i migliori scenografi, attori, compositori, coreografi formando una compagnia artistica e tecnica di alta profesionalità. I successi del Teatro “Andrei Muresanu” sono legati principalmente ai spettacoli realizzati dal regista Radu Afrim –  “Alghe”, “Tre sorelle”, “David’s boutique”, “Per mano”, “Prima devi nascere”. Molti dei spettacoli realizzati dal Teatro “Andei Muresanu” sono stati riconosciuti per il valore artistico sia sul piano nazionale che internazionale ed è stato invitato a grandi festival europei come Leipzig (Germania), Nitra (Slovacia), Zsambek (Ungaria), Trabzon (Turchia), Tampere (Finlandia), Berna (Svizzera), Torino (Italia), Faro (Portogallo), Varna (Bulgaria), Plymouth (UK) etc.

DEBUTTO
sabato 1 settembre 2018
TAM Teatrul “Andrei Muresanu”
Sfantu Gheorge Romania